Diario Austral – Patagonia, a zonzo tra Argentina e Cile

Terminal Autobus di El Calafate, una limpida mattinata australe.
Arrivo con largo anticipo, il biglietto, con destinazione Puerto Natales (Cile) lo avevo gia’ comprato un paio di giorni prima. Non mi resta che attendere. Fuori non e’ freddo, il forte vento tipico di queste zone si e’ placato. Il terminal e’ semi deserto, ci sono solo i soliti cani randagi che gironzolano in cerca di cibo.
Alla spicciolata arrivano altri turisti “fai da te” e gente del luogo carica di valige e buste. Partiamo puntuali. Dopo un breve tratto di strada liscia e regolare, l’asfalto scompare per far posto a lingue di breccia polverose – me lo sarei dovuto immaginare viste le grosse grate in ferro posizionate sui paraurti dell’autobus.
Dal finestrino la steppa si estende all’infinito, all’orizzonte, in lontananza si vede qualche montagna. Passo il tempo ascoltando musica dal mio Ipod e scorrendo le foto fatte i giorni prima al mitico Glaciar Perito Moreno.

Frontiera di Paine Cancha Carrera

Frontiera di Paine Cancha Carrera

La frontiera Argentina si trova ad un paio d’ore da El Calafate. Ci fermiamo per il controllo passaporti. L’ufficio e’ piccolo, gli sportelli sono due. E’ aperto solo quello di destra mentre quello di sinistra ha la tendina abbassata. Dal suo interno però si sente provenire un rumore particolare ed inconfondibile… PAC, PAC, il rimbalzo di una pallina da ping pong! Mi giro estereffatto verso gli altri passeggeri, ci facciamo due risate. “Sono molto indaffarati in questo ufficio sperduto!”
Sulla parete principale e’ appesa una bacheca con le foto segnaletiche dei ricercati e le loro relative taglie; uno addirittura e’ conosciuto con 7 nomi diversi! Ricorda un po’ i vecchi western di Sergio Leone. L’atmosfera e’ rilassata e, a parte qualche autobus ogni tanto, non si sente volare una mosca, il vento sibila solitario alzando nuvole di polvere qua e là.
Il controllo va via liscio e nel giro di un quarto d’ora saliamo di nuovo in autobus e ripartiamo alla volta della frontiera cilena.

Frontiera CIlena, Cerro Castillo

Frontiera cilena, Cerro Castillo

Frontiera Cilena, Cerro Castillo

Frontiera cilena, Cerro Castillo

In Cile e’ vietato portare frutta, cibi freschi e oggetti in legno. I controlli sono severi e c’e’ gia’ qualcuno abbastanza preoccupato. Scendiamo e con un pò di ansia scarichiamo i bagagli che vengono aperti uno ad uno dai funzionari doganali. Dopo una ventina di minuti arriva il mio turno, saluto e con un sorriso provo a fare il simpatico. Dall’altra parte, molto professionalmente, l’agente della dogana sbircia tra le mie cose e mi lascia passare. Anche questa e’ andata, timbro di entrata sul passaporto e sono ufficialmente in CILE!
L’arrivo a Puerto Natales e’ nel primo pomeriggio, dopo 4 ore di viaggio e giusto in tempo per partecipare ad un incontro organizzato dal mio ostello per avere tutte le info a riguardo del Parco Nazionale Torres del Paine! Un bel trekking mi aspetta!

Torres Del Paine

Torres Del Paine

2 commenti su “Diario Austral – Patagonia, a zonzo tra Argentina e Cile”

  1. Cari amici italiani benvenuti in Argentina! La big Italy fuori dall’Italia. L’ottanta percento della popolazione è di origine italiana, quindi vi sentirete a casa. Oltre alla grande metropoli di Buenos Aires cosiddetta la Parigi del Sudamerica, ce ne sono anche attrazioni turistiche mozzafiato dal punto di vista paesaggistico. Se state programmando un viaggio vi consiglio di informarvi ancora di più sul sito web http://www.argtour.com/index-it in lingua italiana.
    Le cascate d’Iguazú sono le più famose, merita anche un’escursione della parte brasiliana.
    Tra settembre e novembre ci sono le balene, i pinguini e gli elefanti marini alla Penisola di Valdés. Molto vicino c’è Trelew, la città fondata dai gallesi e nel paesino gallese di Gaiman c’è la casa del tè Ty Te Caerdydd dove è stata la Lady Diana quando era andata a visitare le comunità gallesi.
    La zona del nordovest argentino è unica, più conservata della cultura americana, è anche mozzafiato delle escursioni tra le nuvole.
    A El Calafate c’è il ghiacciaio più famoso, il Perito Moreno e anche quello più alto chiamato Spegazzini e quello più enorme chiamato Upsala, come l’università svedese da dove è partita la spedizione.
    Ushuaia è conosciuta come la città più meridionale del mondo, con tutti i tipi di paesaggi nello stesso posto: Mare, laghi, boschi, montagna. Assolutamente da assaggiare il granchio reale!!! È stata influenzata dalle missioni della chiesa protestante inglese che ne ha lasciato l’impronta.
    Benvenuti!
    Diego

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