Parigi. I messaggi di Charlie

Vi ho già raccontato della manifestazione di Parigi di 11 gennaio, sull’esperienza di trovarsi li, su alcuni visi di quella folla, ma mi piaceva l’idea di registrare anche le parole, i messaggi, i striscioni che ho visto quel pomeriggio.

Ricordo alcuni slogan sugli striscioni e cartelli: “On est tous Charlie” (Siamo tutti Charlie), “Nous sommes la République” (Siamo la Republica), “Je suis Muslim” (Sono musulmano). Un bambino portava la scritta: “Sono Charlie, sono la polizia e nessuno toglierà la mia libertà.” Un ragazzo aveva un cartellone con la scritta “Da grande diventerò giornalista. Non ho paura!” Altri messaggi sono riuscita a fotografare:

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‘È l’inchiostro che deve colare, non il sangue.’

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‘Mentalmente in piedi Fisicamente in ginocchio Libertà d’espressione = democrazia Non uniformiamoci.’

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‘È ridere di tutto l’essenza del nostro essere.’

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‘Morti dal ridere.’

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‘Un nuovo motto per la Francia: Charlibertà, uguaglianza, fraternità.’

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‘E’ l’inchiostro che deve colare, non il sangue, perché le matite saranno sempre al di sopra della barbarie.’

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‘No alle assimilazioni.’

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‘Tutti insieme resistiamo contro l’odio, insieme per la libertà.’

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‘L’unione fa la forza mentre i media ci dividono.’

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‘A chi è utile il crimine?’

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‘Non c’è libertà senz’arte. Non c’è arte senza libertà.’

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‘C’è stato un attentato contro Charlie Hebdo. Perché?’

Letizia, Claudia e Diego mi hanno dato una mano a tradurre gli striscioni. Senza di loro sicuramente avrei preso fischi per fiaschi.  🙂

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